DOMENICA 19/11:PRANZO SOCIALE 2017

il 2014 di Lucia

Le corse podistiche sono sempre state per me, sia un momento sportivo e di divertimento, che un’occasione di viaggio e curiosità: in genere decido di partecipare ad una gara di trail o di maratona perché spinta dalla voglia di conoscere e visitare una città o di fare una nuova esperienza correndo in mezzo a paesaggi incantevoli e con la voglia di vivere forti emozioni.

Durante questo intenso anno di corse ho finalmente realizzato il desiderio di correre nel deserto marocchino: a fine Marzo ho partecipato alla prima edizione dell’Eco Trail di Ouarzazate percorrendo 75 km in tre  tappe consecutive sentendo il vento del deserto e attraversando paesaggi aridi o oasi con ricchi palmeti e spettacolari come la formazione geologica delle montagne delle Gole del Dades. Ho dormito anche in un accampamento berbero nel deserto sentendo il freddo notturno, ma soprattutto ho visto un magnifico cielo stellato impossibile da vedere qui in Italia. Mi è rimasto un bel ricordo grazie anche all’accoglienza degli organizzatori marocchini, esperti maratoneti del deserto, che non ci hanno mai lasciati soli e ci hanno trasmesso la loro amicizia.

 

A fine Maggio ho voluto invece fare un viaggio culturale e cogliere l’occasione per visitare la città di Stoccolma correndo la maratona: una magnifica città, con una viabilità perfetta degna di una capitale e soprattutto una cultura degli spazi verdi con ampi parchi ben tenuti e un bel centro storico, che una guida italiana ci ha fatto conoscere accompagnandoci e illustrandoci la storia della Svezia. Mi hanno colpita la pulizia della città e il rispetto che hanno i cittadini degli spazi pubblici. La maratona è stata una gran festa: un folto pubblico  ha accompagnato più di 21.000 runners lungo le vie cittadine facendo un gran tifo, con musica lungo il percorso e animazione con balli e canti. E’ l’unica maratona che fanno in Svezia e vi partecipano podisti da tutto il mondo! Ho scoperto che amano molto gli italiani e soprattutto la nostra cucina. Ho fatto anche onore alla nostra Nazione arrivando seconda donna italiana.

 

Con l’arrivo dell’estate e della bella stagione ho partecipato a maratone e trail in montagna: a Luglio ho partecipato per la seconda volta all’ Alpin Marthon a Chatillon: 42 km di montagna con una lunga salita iniziale con un bel panorama sul Monte Zerbion per poi scendere di nuovo tra boschi e villaggi verso Sant Vincent.  Mi sono classificata al 4° posto assoluto vincendo il campionato italiano di maratona in montagna della LIBERTAS. Una bella organizzazione ci ha dato l’occasione di assaporare i prodotti locali valdostani e ammirare un paesaggio montano.

Sempre in Luglio, durante le mie vacanze estive in Toscana, ho partecipato alla “Salitredici”, una corsa di 13 km con partenza da Abbadia San Salvatore fino sulla cima del Monte Amiata; si saliva lungo la strada asfaltata che porta in vetta ma immersa nei fitti boschi della montagna in una splendida giornata di sole. Dalla vetta del Monte ho potuto vedere il Lago Trasimeno e le belle colline toscane.

 

A fine Agosto ho partecipato all’edizione rinnovata della Sgamelà della Valvigezzo con una nuova organizzazione e un nuovo percorso più trail che piace a molti: dopo un terzo e primo posto conquistati nelle edizioni passate questa volta sono arrivata seconda in grande forma dopo una bella vacanza trascorsa in Val Badia dove ho fatto numerose passeggiate in alta quota.

 

Ma l’esperienza più entusiasmante, dopo il deserto, è stata la partecipazione all’Eco Maratona del Chianti, che da diversi anni volevo fare: 42 km su e giù sulle colline del Chianti Senese passando in mezzo ai vigneti di tenute vinicole private e in mezzo ai boschi o seguendo le strade bianche cipressate. Una vista sterminata di morbide colline e un paesaggio disegnato dall’uomo incantevole. Un percorso trail con un’ottima organizzazione e la simpatia dei toscani a cui sono molto affezionata.

Lì ho capito quanto sia importante per noi italiani mantenere e conservare la nostra identità locale: tanti erano gli stranieri venuti a correre in Toscana quale occasione anche per assaporare l’atmosfera dei casali e degli agriturismi, ma soprattutto per mangiare e bere il nostro buon vino. Numerosi erano i banchetti dei produttori locali di vino e olio e altre specialità culinarie che con con grande passione portano avanti le loro attività locali consolidate da una lunga tradizione famigliare. Le nostre armi vincenti sono il turismo e il buon cibo e dobbiamo riuscire a preservarlo in ambito locale e regionale.

La conferma di tutto ciò l’ho avuta a fine Novembre a Firenze quando ho partecipato per la quarta volta alla maratona: quasi 11.000 partecipanti  accompagnati da parenti e amici che da ogni parte del mondo sono venuti a vedere le nostre opere d’arte e i nostri monumenti.

Dobbiamo imparare a valorizzare il nostro patrimonio storico-artistico non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli centri urbani perché quello che per noi è consuetudine per gli stranieri è invece una novità che vogliono scoprire.

 

Un altro esempio di ottima accoglienza turistica è Riva del Garda, dove a Novembre ho partecipato con una gita organizzata dalla mia Società podistica la BRAGA Runners. Una bella cittadina in riva al lago che ha saputo accogliere più di 4000 partecipanti con accompagnatori con un bel centro storico e fieristico dove tra gli stend di aziende locali abbiamo potuto degustare le specialità locali come il famoso strudel di mele. E’ stata anche l’occasione per visitare le vicine cascate di Varone molto suggestive perché le acque di un torrente precipitano in un profondo buco di roccia plasmata dalla forza dell’acqua.

 

Un altro insolito Trail a cui ho partecipato in Settembre alla prima edizione è il Salomon City Trail di Milano: purtroppo correre in città non è mai molto bello, ma con tutte le difficoltà che ci sono gli organizzatori hanno saputo scegliere dei percorsi alternativi facendoci correre nei parchi cittadini e nei nuovi quartieri metropolitani che stanno sorgendo ora, come il Centro Direzionale intorno a Piazza Gae Aulenti in zona Garibaldi, il nuovo quartiere del Portello, sulle balconate esterne dell’edificio della Fiera campionaria, sul Montestella, nell’Ippodromo, intorno allo stadio San Siro ecc. per poi arrivare in Arena. Si è trattata di una visita architettonica della città che ho apprezzato molto come architetto di professione. Quella degli Urban Trail è una nuova tendenza che sta nascendo in diverse città europee proprio per fare conoscere le città con un giro turistico insolito, ma vi assicuro che si riesce ad avere una buona immagine complessiva della città potendo vedere luoghi meno conosciuti  e non meta di visite turistiche.

 

Oltre a partecipare a gare podistiche nel mondo e in Italia organizzo alcune corse anche qui  a Galliate come l’Eco Trail del Parco del Ticino svoltosi in Maggio mentre tra poco partirà un Poker di corsa nel Parco del Ticino su distanze di circa 10 km aperte a tutti anche ai camminatori: la prima corsa non competitiva sarà il 28 Dicembre “Corsa di fine anno” con partenza alle Sette Fontane la seconda il 6 Gennaio “Corsa della Befana” , partenza dal Castello Sforzesco, la terza il 18 Gennaio “Corsa nei boschi” , partenza dal Centro Sportivo, la quarta l’8 Febbraio “Corsa nella Valle del Ticino”, partenza dal Varallino. Le quattro corse serviranno per raccogliere fondi a scopo benefico a sostegno di iniziative locali e saranno l’occasione per fare muovere la gente in compagnia anche nel periodo invernale.


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