21/08/2009
MISSILE GIAMAICANO A BERLINO
ITA zero tituli...
19.19. Annunciato?.....forse. Comunque sempre sorprendente.
Nell’atletica i calcoli sono sempre un esercizio improbabile.
Proviamo però a fare qualche considerazione.
La nostra “freccia del sud” Pietro Mennea valeva 10”01 nei 100m e 19”72 nei 200m.
Quindi, con la matematica in aiuto, è facile calcolare che il doppio della distanza non significava il doppio del tempo, ma esattamente 30 centesimi di secondo in meno.
Questo poteva indurre al pensiero (un po’ folle per essere sinceri) che raddoppiando il 9”58 e togliendo i 30 centesimi si potesse abbattere il muro dei 19”.
Però è anche vero che Berlino non è Città del Messico e la pista (pare) non sia velocissima.
O forse potrebbe trattarsi di un ragionamento inverso. Ovvero che siano i 100m del Pietro nazionale ad essere “lenti” rispetto alle sue reali possibilità.
Certo che una altro pensiero solletica la mente. Un pezzo d’uomo di 196cm di altezza per 85kg di peso potrebbe avere inerzie tali da sviluppare la massima performance dopo la curva dei 100m.
Insomma, la matematica è una bella materia, ma applicarla alla velocità è difficile.
Certo è che probabilmente ne dovremo vedere delle belle.
Perché la questione non finisce qui. Usain (classe 1986) ha una carriera ancora lunga. Pensate che i nostri duecentometristi di Berlino hanno 24, 29 e 30 anni.
E poi c’è il 43”18 di Michael Johnson nei 400m (Siviglia 1999) da sverniciare.
Lui (Bolt) ha un modesto 45”54 fatto segnare a Febbraio di quest’anno a Kingstone (JAM).
Questo significa oltre una decina di metri di distacco dall’americano.
Non vi sembrano troppi per chi è abituato ad orizzonti liberi da avversari?
Dunque accomodiamoci in platea ed aspettiamo, nella speranza che il nostro sogno non si dissolva in ragione del magico alambicco.
Sarebbe troppo e, sinceramente, nessuno se lo augura.
Permettetemi di ricordare la bella prova di Antonietta De Martino nell’alto. Ad un occhio disattento può sembrare poca cosa quel quarto posto. Ma 1.99 sono davvero un bel muro. E quel secondo tentativo ha regalato un tuffo al cuore a tutti gli appassionati.
Ringraziamo quella minuta carica di dinamite partenopea dell’emozione.
Con Alex fuori gioco nella 50km probabilmente chiuderemo a zero medaglie.
Ci viene in mente Muriño. Che tristezza.
Atletica Trecate
Corrado.