29/06/2009
7 CORTILI 2009
Giù il cappello....
Sei chilometri e mezzo. Cento curve. 7 cortili (o forse otto, non l’ho mai capito).
Asfalto, pavè, ghiaietto, erba, cemento e nuda terra.
Mille volti tesi dalla fatica.
300% delle tue possibilità, qualunque esse siano.
Twist…..…again.
Attorcigliati attorno a questo sogno di inizio estate.
Gli anni passano, ma la tradizione di fine Giugno è Gambolò, e questo è un fatto.
Chi l’ha corsa lo sa’. Per gli altri ci dispiace.
Se esistesse un manuale per correre questa fantastica gara, direbbe così: partire forte, molto forte. Percorrere il primo giro al massimo. Infilarsi nel primo cortile nella miglior posizione possibile……..
Ma quando ci sei, dopo 20 curve perdi l’orientamento e tutto ti sembra disumanamente difficile.
Ad ogni cambio di direzione ti ritrovi fermo e devi rilanciare la velocità.
Restisti al meglio, in un caleidoscopio di gambe che mulinano, quasi a cercare di smuovere l’aria umida, che di spostarsi non sembra avere voglia.
E poi, quando tutto ti sembra estremamente complicato, ma capisci che sei alla fine, la salitina del castello a tagliarti le gambe.
Curva secca a destra, e giù a strapiombo sulla discesa che porta al rettilineo finale.
Quando il tuo naso spunta dalla curva, un uragano di applausi ti riconcilia alla vita e in un attimo capisci che ne è valsa la pena…. e che non sarà l’ultima volta………
Non lo penso. Lo so. La 7 cortili è la più bella notturna del mondo.
Un applauso a tutti i ragazzi del AVIS Gambolò regalmente rappresentati dalla signora Pierina.
Atletica Trecate
Corrado.