27/04/2009
FENERA TRAIL 2009
2 uomini sulla vetta....
Doriano, Gianni. Due di noi.
Fenera Trail. Due vocaboli messi in fila che ai più non diranno nulla.
Ma che per loro hanno lo stesso significato di una ruga solcata sul viso.
55km sono una fatica immensa, di cui non si arriva nemmeno a comprendere i confini.
Se poi si calcolano anche i dislivelli, quella fatica può diventare un incubo.
Ti puoi allenare a bene, a fondo, ma quando ti allinei alla partenza di un’avventura del genere hai solo una timida speranza di ritornare nello stesso punto, perché la certezza è un’altra cosa.
Cosa ti ha spinto lì non lo sai, la passione per la montagna, un pizzico di follia, chissà…
In realtà la cosa più esaltante è scoprire la ragione man mano che i chilometri scorrono sotto le tue scarpe.
Non è partire, non è solo arrivare. E’ saperlo fare, mentre lo fai. Riuscire a scacciare la sensata tentazione di issare bandiera bianca e cedere le armi. Capire, passo dopo passo, che il mucchietto di fatica alle tue spalle è diventato più grande di quello davanti ai tuoi occhi. Domare la ragione che ti consiglia la resa.
Nelle gare di endurance estremo c’è sempre un momento dove le cose si ingarbugliano, il momento dove la barca si ribalta.
Ma, come dice Pietro Trabucchi, l’atleta resistente si misura anche dall’arte di risalire sulla barca rovesciata.
Quando tutto è complicato, quando la fatica trasforma il semplice gesto in un sogno astratto, deve prevalere l’estrema capacità di razionalizzare le energie residue.
Non immagino cosa voglia dire tagliare il traguardo di una fatica così devastante.
Penso che sia un piacere sottile, un bel ricordo da conservare con cura in un angolo privato dell’anima.
Penso anche che in qualche modo un’esperienza di questo genere faccia crescere, perchè insegna a dare il giusto peso alle cose.
E’ difficile trovare le parole per gratificare la vostra impresa.
Dico solo che vi ammiro, sinceramente.
Doriano Mancassola e Gianni Borando.
Due uomini sulla vetta della fatica.
Atletica Trecate
Corrado.
PS: Nel caso vi capitasse di correre con loro, consiglio a tutti di valutare con attenzione quella ruga che fende il loro viso.
Non fidatevi se vi dicono che una cosa è facile, eviterete brutte figure….
In gara era presente anche Dalle Carbonare, che per questa prima edizione ha preferito cimentarsi sulla distanza intermedia di 25Km, anche a lui i nostri complimenti.