01/09/2008
DISTILLATO DI FATICA
Sgalemàa 2008.......
Si potrebbe definire così, questa impegnativa quanto meravigliosa gara, che ogni anno raccoglie centinaia di podisti nel cuore della Valle Vigezzo.
Una competizione che sfugge un po’ alle logiche consumistiche dei circuiti di pianura, esaltata dalle caratteristiche naturalistiche del percorso.
Una gara che vede il suo punto di partenza presso i centro sportivo di S. Maria Maggiore e che dopo 26 km di dura convivenza con l’ondulata natura, rivede il suo punto di arrivo nella medesima posizione, trasfigurata però dall’esperienza appena vissuta.
Le frecce nell’arco del team erano: Manuel Da Costa, John Braga, Daniele Brustia, G.Franco Calcaterra, Gianni Borando, Stefano Solazzo, Marco Dalle Carbonare, Maurizio Rizzotti e Corrado Busto.
La pretattica conduceva a valutazioni prudenti, ma al via, come al solito, prevaleva il cuore alla ragione.
Una gara davvero unica nel suo genere, dove si corre, si scala, si scende in picchiata e nel finale si gira la manetta sulla “riserva”, sperando che ce ne sia ancora un goccio…………..
Così Manuel riusciva ancora una volta a stupire, facendoci capire che se volesse….anche in maratona…..Per lui 16^ posizione, grazie anche alla compagnia in gara del grandissimo ex presidente Davide Daccò, ritornato a pennellare traiettorie dai contorni decisi.
A seguire Daniele si produceva in una marcia solitaria, capitando troppo spesso nel “buco” tra due gruppetti seguenti, ma questo è il destino dei grandi.
Appena dietro John sfoderava nel finale una volata devastante, cancellando la prova di esordio 2007.
Qualche istante dopo piombava sull’arrivo anche Gianfranco, capace di resistere alla fatica con grandissima classe.
Dopo qualche attimo arrivo in crescendo di Gianni, lo specialista delle maratona alpine (reduce dai 38 km dell’Ossola Trail.
E ancora Marco, all’ottimo esordio per la bandiera del team alla Sgamelàa.
A concludere il gruppo Maurizio e Corrado scelgono l’allenamento lungo, ancora in ritardo di preparazione dopo le vacanze estive.
Stefano invece alle prese con il giro corto, per riprendere confidenza dopo un periodo di infortunio.
Dopo la gara, ritrovo al rifugio alpino, tanto per recuperare le calorie perse, nel magico oblio di polenta.
Atletica Trecate.
Staff.