DOMENICA 19/11:PRANZO SOCIALE 2017

autore della trasmissione "Correndo per il Mondo"

 

 

Roberto, a chi ancora non sapesse nulla di te, puoi presentarti in breve? 

Il bimbo, l'adolescente, il ragazzo, l'adulto. Credo di incarnare tutte queste persone e tutte insieme! No, fermi psicologi! Lasciatemi andare! E non è nemmeno è un gioco a indovinelli.... In realtà credo che ciascuno di noi sia la summa delle esperienze passate e dei sogni futuri. Io mi sento così. Sono ancora il bambino che sognava di diventare un grande calciatore, sono il ragazzo che fa divertire la gente in vacanza, nei villaggi turistici, come capo-animatore, sono l'adulto che presenta serate, fa  cabaret e corre in giro per il mondo, cercando di rappresentare l'Italia popolare. La difficoltà sta nell'ascoltare e dar retta all'una piuttosto che all'altra personalità, a seconda delle occasioni e delle fasi della vita!  L'ingrediente fondamentale che dà forza al mio carattere è...la volontà

Quando è avvenuta  la scoperta e la pratica della corsa e nella tua vita e cosa è cambiato da quel momento?

La scoperta della corsa risale a molti anni fa, a quando ero ragazzo ma è entrata come attività fisica di ripiego quando non potevo giocare a calcio. Solo in età adulta mi ci sono dedicato di più ed la corsa è diventata un modo di essere, non solo una pratica sportiva. Una delle cose che mi piacciono di più rimane “arrampicarmi “su per i monti dietro casa mia e raggiungere in pochi minuti punti panoramici sopra il mare di Genova. La corsa rappresenta un momento di libertà in mezzo alla natura, un gesto semplice.

Inutile negare che il tuo successo è legato soprattutto alla trasmissione “Correndo per il mondo”, diventata da pochi mesi anche un libro: come nasce l’idea di scoprire il mondo di corsa?

La prima “impresa” che ho affrontato è stata il giro d'Italia nel 2005. allora non avevo nemmeno l'esperienza che ho adesso su strada. E' stata un'idea balzana nata per caso, a cui ho aggiunto un obiettivo umanitario e che mi ha portato in giro per la nostra penisola per 46 giorni, supportato da alcuni professionisti/massaggiatori/personal trainers che mi hanno seguito su un camper. Dopo quella esperienza, che ho ripetuto l'anno seguente, mi è cominciata a frullare in testa l'idea di andare in giro per le maratone del mondo e raccontare l'esperienza insieme alle bellezze del luogo

 Cosa ti mancava di più dell’Italia quando eri all’Estero?

Le mie bimbe ovviamente e, da buon italiano medio, la cucina nostrana: in primis il cappuccino, considerando che di norma in Italia sono capace di consumarne anche 7-8 al giorno.

 Quale messaggio vorresti trasmettere ai tuoi lettori/runners dalle tue esperienze?

Non ho messaggi da trasmettere, ci mancherebbe! Vorrei solo regalare un po' di impressioni di viaggio a chi ha già intenzione di fare esperienze simili alle mie o a chi, purtroppo o per scelta, può viaggiare solo con la fantasia.

 

Dopo queste esperienze di corsa, di viaggio e di scrittura, cosa progetti per il futuro prossimo?

Continuerò a correre e raccontare, presto andranno in tv altre nuove puntate. Poi ho in mente altri progetti che per ora non voglio svelare ma che saranno sfide sia per me che per la gente comune.

Ma anche po’ di sano riposo però non guasterebbe!

 

 


Torna indietro...
Calendario Atletica Trecate
Seguici su Facebook
https://www.facebook.com/asdatleticatrecate/