DOMENICA 19/11:PRANZO SOCIALE 2017

così parlava Totò, e noi ....

Atleti si nasce..

 ……………o si diventa, questo non è importante.

Ma se il virus ti contagia è chiaro che probabilmente non guarirai più.

Invecchierai, più o meno come tutti gli altri, ma per te sarà solo una questione matematica, la tua mente sarà sempre connessa alla natura intersecata in compagnia di se stessi e delle scarpe da corsa.

Avere voglia di scendere in strada a gennaio con pochi gradi e tanta voglia non risolverà i problemi del mondo, ma almeno mantiene giovane lo spirito.

 

 

Se cominci a correre.......

Sarà capitato a tutti di “mollare” qualcosa, un corso di chitarra o studio di tedesco…..

Troppo difficile, troppo faticoso, decisamente incomprensibile.

La corsa è da annoverare tra le attività che la gente fa fatica a comprendere?

Certo, la corsa è una delle attività più facili da praticare, bastano un  paio di scarpette.

Il segreto è essere abbastanza assidui per fare meno fatica.

Una regola generale potrebbe essere semplicemente correre almeno tre volte a settimana.

Non importa il ritmo, il percorso e l’ora del giorno, ma se tra una corsa e l’altra si lascia passare una settimana, o anche solo quattro giorni, probabilmente si fatica inutilmente.

Con la ripetizione dell’esercizio, infatti, l’organismo (cuore, muscoli, articolazioni eccetera) recepisce lo sforzo, lo fa proprio e si predispone a un adattamento che si consoliderà, dopo un adeguato periodo di recupero.

A quarantotto ore dal termine dello stimolo si ritorna alla situazione di partenza.

Hai sudato? Hai fatto una fatica bestiale? Ti sei anche un po’ annoiato?

Peccato, perché tutto questo è stato fine a se stesso.

Hai corso ma non ti sei allenato.

Quarantotto ore fanno due giorni, dunque tre allenamenti settimanali, a giorni alterni naturalmente, sono la frequenza minima perché lo stimolo della corsa possa dare i suoi benefici.

 


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